
l GDPR richiede che tutte le aziende adottino un modello organizzativo della privacy che permetta di dimostrare la conformità al Regolamento, secondo il principio di accountability.
“Il titolare del trattamento deve mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire ed essere in grado di dimostrare che il trattamento è effettuato conformemente al GDPR (artt. 5 par. 2 e 24 par. 1 GDPR, considerando 74 GDPR).”
L’azienda deve predisporre un assetto organizzativo basato sul rischio: quanto maggiore è la rischiosità del trattamento dei dati, tanto più articolato deve essere il modello organizzativo privacy.
Privacy by design e by default
Le aziende devono integrare la protezione dei dati fin dall’inizio in ogni processo, servizio o sistema, trattando solo i dati necessari per finalità specifiche e adottando misure preventive adeguate.
“Per implementare il modello organizzativo della privacy, il titolare deve osservare il principio «data protection by design and by default»: progettare ed adottare fin dall’inizio misure tecniche e organizzative adeguate, garantendo che siano trattati solo i dati necessari per ogni specifica finalità del trattamento.”
Questo approccio prevede un’analisi preventiva dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.
Individuazione e formalizzazione dei ruoli privacy (cenni)
È essenziale identificare i soggetti coinvolti nel trattamento dei dati: titolare, responsabile e DPO.
L’azienda deve formalizzare incarichi, istruzioni e policy interne e garantire formazione specifica al personale.
“Il titolare del trattamento decide le modalità e le finalità del trattamento e deve predisporre misure tecniche predefinite per garantire il rispetto della normativa sulla privacy. Ciò implica documentare policy, procedure, nomine, istruzioni, formazione, DPIA e tracciabilità dei consensi.”
Adozione di misure tecniche e organizzative di sicurezza (cenni)
Le misure devono essere proporzionate ai rischi. Tra le principali troviamo:
Misure tecniche:
- Pseudonimizzazione e cifratura dei dati
- Backup e ripristino
- Minimizzazione dei dati e definizione dei periodi di conservazione
- Controllo degli accessi e resilienza dei sistemi
Misure organizzative:
- Distribuzione delle responsabilità tra titolare e responsabile
- Nomina di DPO
- Policy e procedure per testare e verificare l’efficacia delle misure
- Formazione del personale
- Adozione di codici di condotta o meccanismi di certificazione
“Il GDPR non prevede un elenco esaustivo di misure, ma suggerisce esempi di misure tecniche e organizzative commisurate ai rischi specifici del trattamento (art. 32 GDPR).”
Rischi di sanzioni e responsabilità
Le violazioni del GDPR possono comportare sanzioni molto elevate e responsabilità civili, penali e solidali:
| Violazione | Sanzione Massima |
| Obblighi privacy (modello, DPO, misure) | 10.000.000 € o 2% del fatturato mondiale |
| Diritti degli interessati, trasferimenti, dati sensibili | 20.000.000 € o 4% del fatturato mondiale |
L’adeguamento GDPR è strategico: protegge l’azienda, previene sanzioni e valorizza la reputazione sul mercato.
Conclusione
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*La presente ha solo scopo informativo, contiene informazioni generali e di sintesi, con carattere preliminare, senza pretendere di essere esaustiva. La riproduzione, anche parziale, del documento è proibita. Tutti i diritti riservati.


