Come annullare sanzioni e interessi tributari

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Sanzioni e interessi tributari possono rappresentare un peso considerevole per contribuenti e imprese, ma esistono strumenti normativi e giurisprudenziali per ottenere il loro annullamento, qualora siano prescritti o non dovuti. 

In questo articolo dello studio legale e tributario One Lex analizzeremo i termini di prescrizione previsti dalla normativa vigente e dalla giurisprudenza più recente, offrendo un quadro chiaro su come agire per tutelare i propri diritti e annullare sanzioni e interessi tributari prescritti.

Il termine di Prescrizione delle sanzioni e interessi tributari

Il termine di prescrizione entro il quale debba essere fatta valere l’obbligazione tributaria relativa alle sanzioni e agli interessi, salvo il caso di sentenza passato in giudicato, è quello quinquennale, come  disciplinato per le sanzioni, dall’art. 20 co. 3 del DLgs. 472/97 e, per gli interessi, dall’art. 2948 co. 1 n. 4 c.c. (Cass. 19.6.2024 n. 16893;  Cass. 26.2.2024 n. 4969)

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La prescrizione delle sanzioni e degli interessi in ambito tributario è al centro di un dibattito che si protrae da numerosi anni.

Prescrizione: qual è la normativa?
  • Gli interessi

La prescrizione degli interessi è disciplinata dal Codice Civile, il quale all’art. 2948 dispone che si prescrivono in cinque anni gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi.

  • Le sanzioni

Per quanto riguarda le sanzioni, la normativa di riferimento è il D.Lgs. n. 472/1997, che all’art. 20, comma 3, stabilisce che il diritto alla riscossione della sanzione irrogata si prescrive nel termine di cinque anni.

La giurisprudenza: prescrizione delle sanzioni

Il tema è stato oggetto di un lungo dibattito giurisprudenziale, con orientamenti che, in alcune occasioni, hanno privilegiato il termine decennale e, in altre, quello quinquennale.

Recentemente i giudici di legittimità, in  riferimento alle somme iscritte a ruolo, hanno sottolineato che deve ritenersi che la prescrizione per interessi e sanzioni tributarie sia quello quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4, cod. civ., per quanto riguarda i primi e art. 20 D.Lgs. n.472/1997 per le sanzioni.

Diversamente nel caso in cui, invece, il diritto alla riscossione delle sanzioni e degli interessi derivi da un provvedimento giurisdizionale (come ad esempio una  sentenza), il termine di prescrizione sarà di dieci anni.

CONCLUSIONI

Alla luce della più recente giurisprudenza le sanzioni e gli interessi iscritti a ruolo (ad esempio presenti in cartelle di pagamento, intimazioni di pagamento, preavvisi di fermo amministrativo, preavvisi di ipoteca, ecc.) si prescrivono nel termine di cinque anni.

La prescrizione può essere sollevata dalla parte interessata presentando ricorso alla competente Corte di Giustizia Tributaria, qualora sussistano i requisiti necessari, oppure mediante istanza di autotutela.

Per maggiori informazioni sui ricorsi per l’annullamento di sanzioni e interessi tributari puoi contattare il nostro studio legale tributario One Lex al numero di telefono 0256568824.

*La presente ha solo scopo informativo, contiene informazioni generali e di sintesi, con carattere preliminare, senza pretendere di essere esaustiva. La riproduzione, anche parziale, del documento è proibita. Tutti i diritti riservati.

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