
In questo articolo dello studio legale e tributario One Lex analizzeremo la richiesta di annullamento di una cartella esattoriale tramite l’istanza di autotutela tributaria, offrendo una sintesi chiara su quali siano i vantaggi e gli svantaggi rispetto al ricorso ad un giudice.
Cartella esattoriale: quando è possibile chiedere l’annullamento
Il contribuente che riceva una cartella esattoriale dall’Agenzia delle Entrate Riscossione può chiedere l’annullamento della cartella di pagamento qualora ritenga illegittima la richiesta, presentando l’Istanza di autotutela.
Cos’è l’istanza di autotutela per l’annullamento di una cartella esattoriale.
Con l’istanza di autotutela il contribuente può chiedere all’Amministrazione finanziaria il riesame di un’atto, che ritiene sia da correggere o annullare, in presenza di errori o vizi che ne determinano l’illegittimità, senza dovere intraprende un giudizio.
Quali sono gli errori della cartella esattoriale che si possono contestare con l’Autotutela?
L’istanza di autotutela può essere richiesta dal contribuente quando si rilevano errori che comportano l’illegittimità della pretesa, quali ad esempio:
- Assenza o vizi nella notifica degli atti presupposti (ad esempio, prima dell’intimazione di pagamento non sia stata notificata la cartella o l’avviso di accertamento);
- Prescrizione dei termini o decadenza (ad esempio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione richiede la pretesa dopo i termini massimi di legge entro cui può agire per la riscossione);
- Errori materiali e di calcolo delle somme richieste nella cartella esattoriale;
- ecc
Quali sono gli svantaggi dell’autotutela tributaria rispetto ad un ricorso al giudice?
L’autotutela:
- non sospende i termini entro cui il contribuente può presentare un ricorso per chiedere l’annullamento dell’atto ricevuto (che decorrono dalla notifica dell’atto)
- non può essere usata per chiedere la sospensione cautelare immediata della cartella esattoriale ricevuta nell’attesa della risposta dell’Agenzia delle Entrate;
- L’Agenzia delle Entrate non è obbligata a rispondere all’istanza di autotutela.
Cosa fare in caso di risposta negativa dell’istanza di autotutela o di silenzio?
Se l’Agenzia delle Entrate non accoglie l’istanza di autotutela o non risponde, il contribuente ha la possibilità di presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria e chiedere l’annullamento della cartella esattoriale illegittima, facendo attenzione a non far decorrere i termini entro cui si può adire al Giudice (ad esempio, 60 giorni dalla notifica dell’atto).
Per maggiori informazioni sull’istanza di autotutela puoi contattare il nostro studio legale tributario One Lex al numero di telefono 0256568824.


