Assegnazione agevolata dei beni ai soci e estromissione: opportunità fiscali 2026 per le imprese.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci e estromissione: opportunità fiscali 2026 per le imprese.
Una misura strategica per società e imprenditori con immobili o beni patrimoniali a Milano.

Per molte imprese con sede a Milano, l’assegnazione agevolata consente di separare il patrimonio immobiliare dall’attività operativa,

La riproposizione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci e dell’estromissione agevolata per le imprese individuali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta un’opportunità concreta per razionalizzare il patrimonio aziendale, riducendo il carico fiscale

La Legge di Bilancio 2026 ha riattivato una misura fiscale di grande interesse per società e imprenditori individuali: tornano infatti le operazioni agevolate di assegnazione, cessione e trasformazione dei beni, nonché l’estromissione degli immobili dall’impresa individuale, con un regime di tassazione più favorevole rispetto a quello ordinario.

Si tratta di strumenti che consentono una “ristrutturazione del patrimonio societario” e una più efficace separazione tra beni d’impresa e beni personali, sfruttando una finestra temporale ben definita.

Cosa si intende per “assegnazione agevolata dei beni ai soci”

L’assegnazione agevolata dei beni ai soci è un’operazione con cui una società trasferisce ai propri soci beni aziendali non strumentali (come immobili o beni mobili registrati) beneficiando di una tassazione ridotta rispetto alle regole ordinarie.

In concreto:

  • il bene esce dal patrimonio della società;
  • entra nel patrimonio personale del socio;
  • la società non subisce la tassazione ordinaria sulle plusvalenze, ma applica una imposta sostitutiva agevolata.

L’imposta è calcolata sulla differenza tra il valore di mercato del bene e il suo costo fiscalmente riconosciuto, evitando l’applicazione di IRES/IRPEF e IRAP nella misura ordinaria.

Dal punto di vista pratico, l’assegnazione agevolata viene spesso utilizzata per:

  • dismettere immobili non più funzionali all’attività;
  • separare il patrimonio personale dei soci da quello societario;
  • preparare una trasformazione o una riorganizzazione della società.
Assegnazione, cessione e trasformazione agevolata: chi può aderire

Entro il 30 settembre 2026, possono beneficiare del regime agevolato:

  • le società commerciali che assegnano o cedono beni non strumentali ai soci;
  • le società che si trasformano in società semplice entro lo stesso termine;
  • le società che hanno per oggetto principale la gestione di beni non strumentali.

I beni agevolabili sono:

  • immobili non strumentali;
  • beni mobili registrati non utilizzati direttamente nell’attività d’impresa.
Imposta sostitutiva e riduzione delle imposte indirette

L’operazione è resa fiscalmente conveniente dall’applicazione di un’imposta sostitutiva pari a:

  • 8% sulla plusvalenza agevolata;
  • 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti.

Le riserve in sospensione d’imposta che vengono annullate per effetto dell’assegnazione o della trasformazione sono assoggettate a una imposta sostitutiva del 13%.

Sono previste anche agevolazioni sulle imposte indirette:

  • l’imposta di registro è ridotta della metà;
  • le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.

Il versamento dell’imposta sostitutiva avviene in due rate:

  • 60% entro il 30 settembre 2026;
  • 40% entro il 30 novembre 2026.
Estromissione agevolata per le imprese individuali

La Legge di Bilancio 2026 conferma anche la possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere dal patrimonio dell’impresa gli immobili strumentali posseduti al 30 settembre 2025.

L’estromissione:

  • deve essere effettuata tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026;
  • produce effetti fiscali retroattivi dal 1° gennaio 2026;
  • è assoggettata a un’imposta sostitutiva dell’8%.

Il pagamento può avvenire in forma rateale:

  • 30 novembre 2026;
  • 30 giugno 2027.
Quando queste operazioni possono essere davvero convenienti

Le operazioni di assegnazione ed estromissione agevolata possono risultare strategiche quando:

  • l’immobile non è più funzionale all’attività;
  • si vuole ridurre il rischio patrimoniale legato all’impresa;
  • si pianifica una trasformazione societaria;
  • si intende ottimizzare la gestione del patrimonio dei soci.

Tuttavia, la convenienza non è automatica e dipende dalla situazione fiscale, dal valore dei beni e dagli obiettivi dell’impresa o dei soci.

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Attenzione alla valutazione preventiva

Prima di procedere è fondamentale:

  • analizzare il costo fiscale storico dei beni;
  • verificare la qualifica di società operativa o non operativa;
  • valutare l’impatto su future cessioni o locazioni;
  • confrontare l’assegnazione con alternative come la cessione ordinaria o la trasformazione.

Una valutazione affrettata può produrre effetti fiscali sfavorevoli nel medio-lungo periodo.

Le società e gli imprenditori operanti a Milano e nel territorio Italiano dovrebbero valutare queste operazioni con attenzione, considerando il valore dei beni, la struttura societaria e gli obiettivi di medio-lungo periodo.

Una valutazione preventiva consente di evitare errori fiscali e di scegliere la soluzione più coerente con la strategia dell’impresa.

FAQ – Assegnazione agevolata ed estromissione dei beni (imprese e soci)
Chi può beneficiare dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci?

Possono accedere al regime agevolato le società commerciali che assegnano o cedono ai soci beni non strumentali, nonché le società che si trasformano in società semplice entro i termini previsti dalla Legge di Bilancio 2026.

Quali beni possono essere assegnati con il regime agevolato?

Rientrano nell’agevolazione:

  • immobili non strumentali;
  • beni mobili registrati (ad esempio autoveicoli o natanti) non utilizzati direttamente per l’attività d’impresa.
     Sono esclusi i beni strumentali per destinazione.
 L’assegnazione agevolata è obbligatoria per tutti i soci?

No. L’assegnazione può riguardare anche solo alcuni soci, purché siano rispettate le regole civilistiche e l’equilibrio patrimoniale della società, per evitare contestazioni.

Le imprese individuali possono estromettere qualsiasi immobile?

No. L’estromissione agevolata riguarda solo gli immobili strumentali posseduti entro la data prevista dalla legge e richiede il rispetto delle scadenze fissate per il 2026.

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