Rottamazione Quinquies 2026: pubblicata in Gazzetta Ufficiale: la nuova definizione agevolata

Rottamazione Quinquies 2026: pubblicata in Gazzetta Ufficiale: la nuova definizione agevolata

Con la pubblicazione della Legge n. 199/2025 sul Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025, la Rottamazione Quinquies entra ufficialmente in vigore come nuova misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Dopo l’approvazione parlamentare, la disciplina è ora definitiva e rappresenta una opportunità concreta per imprese, professionisti e contribuenti, in particolare per chi opera in contesti economicamente complessi come quello milanese, dove non sono rari piani di rateazione, debiti contributivi o cartelle da omessi versamenti dichiarativi.

Cosa prevede la Rottamazione Quinquies

La nuova definizione agevolata consente di estinguere i debiti senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione, pagando esclusivamente:

  • il capitale dovuto;
  • le spese di notifica ed eventuali spese esecutive.

L’agevolazione non opera in modo generalizzato su tutte le cartelle, ma è limitata a specifiche tipologie di carichi, che devono essere attentamente verificate prima dell’adesione.

Perché la Rottamazione Quinquies è rilevante per le imprese e i contribuenti.

Molte aziende e contribuenti si trovano a gestire:

  • cartelle da omessi versamenti dichiarativi;
  • debiti contributivi INPS non accertati;
  • piani di rateazione già in corso.

La nuova Rottamazione Quinquies consente di intervenire su questi carichi abbattendo sanzioni, interessi e aggio, purché i debiti rientrino nel perimetro previsto e siano stati affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.

Ambito di applicazione: quali debiti rientrano

La Rottamazione Quinquies riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni e dalle attività di controllo automatizzato e formale
     (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR 633/1972);
  • contributi previdenziali INPS non versati, purché non richiesti a seguito di accertamento ispettivo.

Possono accedere anche i contribuenti già decaduti da precedenti rottamazioni, a condizione che i carichi rientrino nel perimetro oggettivo della nuova misura.

Chi è escluso

Sono invece esclusi dalla Rottamazione Quinquies i debiti che:

  • pur astrattamente ammissibili,
  • risultano inseriti in piani di pagamento della Rottamazione-quater per i quali, al 30 settembre 2025, tutte le rate scadute risultavano regolarmente versate.
Come e quando presentare la domanda

La domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2026, esclusivamente in modalità telematica, secondo le istruzioni che Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito.

Il contribuente potrà scegliere tra:

  • pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026;
  • pagamento rateale fino a 54 rate bimestrali (9 anni).
Scadenze principali delle rate
  • 31 luglio 2026 – prima rata
  • 30 settembre 2026 – seconda rata
  • 30 novembre 2026 – terza rata
  • rate successive: bimestrali fino al 31 maggio 2035

In caso di rateazione, si applicano interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

Effetti immediati della domanda

La presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies produce effetti rilevanti:

  • sospensione dei termini di prescrizione e decadenza;
  • blocco delle nuove azioni esecutive (pignoramenti, nuovi fermi, ipoteche);
  • sospensione delle procedure esecutive in corso (salve specifiche eccezioni);
  • mantenimento della regolarità contributiva (DURC).

Per molte imprese, questi effetti consentono di proseguire l’attività senza interruzioni, in attesa dell’esito della definizione.

Decadenza e perdita dei benefici

La Rottamazione Quinquies diventa inefficace se:

  • non viene pagata l’unica rata entro il 31 luglio 2026;
  • in caso di rateazione, non vengono pagate due rate anche non consecutive;
  • non viene versata l’ultima rata del piano.

In caso di decadenza:

  • le somme versate restano acquisite a titolo di acconto;
  • il debito residuo torna integralmente esigibile;
  • non è possibile accedere a nuove rateazioni sugli stessi carichi.
Considerazioni pratiche per imprese e contribuenti

Prima di aderire è fondamentale:

  • verificare quali debiti rientrano effettivamente nella nuova disciplina;
  • valutare eventuali profili di prescrizione o irregolarità delle notifiche;
  • confrontare la rottamazione con altre soluzioni già in essere (rateazioni, contenziosi).

L’adesione, infatti, comporta la rinuncia a eventuali contestazioni che potrebbero portare all’annullamento del debito.

FAQ – Rottamazione Quinquies
La Rottamazione Quinquies è una sanatoria automatica?

No. È necessaria una domanda espressa da presentare entro il 30 aprile 2026. In assenza di adesione, i debiti restano integralmente esigibili.

La rottamazione blocca subito i fermi amministrativi?

Blocca nuovi fermi.

L’adesione incide su eventuali ricorsi in corso?

Sì. Per i carichi inseriti nella rottamazione è richiesta la rinuncia ai giudizi pendenti.

La Rottamazione Quinquies è sempre conveniente?

Non necessariamente. In presenza di prescrizione, notifiche nulle o vizi degli atti, la contestazione può risultare più vantaggiosa.

Per saperne di più sulla Rottamazione Quinquies leggi anche il nostro altro approfondimento o la nostra guida al problema delle cartelle esattoriali.

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